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Dichiarazione OGM free

1. Dichiarazione sulle Resistenze

Definizione dei termini impiegati dall’industria sementiera Orticola per descrivere la reazione delle piante agli organismi nocivi [1], nonchè agli stress abiotici

(Adottata dalla Sezione sementi da orto e ornamentali di ISF nel giugno 2012)

1. Introduzione

La relazione tra una pianta ed un organismo nocivo è molto complessa. I termini che descrivono la reazione di una varietà vegetale ad un organismo nocivo sono determinati grazie a prove realizzate in condizioni ambientali controllate con biotipi, patotipi, razze e ceppi noti e caratteristici dell’organismo nocivo in questione.

A livello pratico, la capacità di un organismo nocivo di provocare una malattia in una pianta dipende dalle condizioni ambientali, dalle proprietà dell’organismo stesso e dalla capacità della pianta di difendersi. All’interno di una determinata specie vegetale le varietà possono presentare una diversa capacità di difendersi.

In funzione di diverse condizioni quali l’età della pianta, la pressione e la virulenza dell’organismo nocivo, oppure condizioni ambientali avverse, l’interazione tra la stessa pianta ed un organismo nocivo può portare a risultati diversi.

E’ noto che gli organismi nocivi sono in grado di sviluppare e formare nuovi biotipi, patotipi, razze o ceppi  capaci di danneggiare piante le quali continuano invece a non essere colpite dalla forma originaria dell’organismo nocivo.

Al fine di assicurare coerenza nei termini che vengono utilizzati per descrivere la reazione di una pianta ad un vegetale organismo nocivo, la Sezione sementi da orto e ornamentali di ISF ha definito la seguente terminologia.

2. Definizioni

Suscettibilità: è  l’incapacità di una varietà vegetale di limitare la crescita e lo sviluppo di un determinato organismo nocivo.

Resistenza: è la capacità di una varietà vegetale di limitare la crescita e lo sviluppo di un determinato organismo nocivo e/o il danno che provoca, rispetto a varietà suscettibili poste in analoghe condizioni ambientali e di pressione dell’organismo nocivo.

Le varietà resistenti possono, tuttavia, manifestare qualche sintomo di malattia o di danno in presenza di una forte pressione da parte di un organismo nocivo.

Vengono definiti due livelli di resistenza:

Resistenza elevata (HR) [2]:  varietà in grado di limitare fortemente la crescita e lo sviluppo di un determinato organismo nocivo, in condizioni normali di pressione infettiva, se confrontate con varietà suscettibili. Queste varietà possono tuttavia manifestare qualche sintomo o danno in condizioni di elevata pressione da parte dell’organismo nocivo.

Resistenza intermedia (IR) [2]: varietà in grado di limitare la crescita e lo sviluppo di un determinato organismo nocivo, ma che possono mostrare una gamma più ampia di sintomi o di danni, se confrontate con varietà a resistenza elevata. Le varietà con resistenza intermedia manifesteranno comunque sintomi o danni meno marcati rispetto alle varietà suscettibili, se coltivate in condizioni ambientali simili e/o con la medesima pressione da parte dell’organismo nocivo.

Occorre osservare che se una varietà viene dichiarata resistente, questa resistenza è limitata ad uno specifico biotipo, patotipo, razza o ceppo dell’organismo nocivo.

Se si dichiara una resistenza senza specificare alcun biotipo, patotipo, razza o  ceppo, significa che non esiste alcuna classificazione riconosciuta per l’organismo nocivo in questione per biotipo, patotipo, razza o ceppo. Nuovi biotipi, patotipi, razze o ceppi che possono manifestarsi non sono coperti dalla resistenza dichiarata all’origine.

Immunitàquando una pianta non è soggetta ad attacco o infezione da parte di un determinato parassita organismo nocivo.

3. Dichiarazione

La Sezione sementi da orto e ornamentali di ISF raccomanda alle aziende sementiere orticole di utilizzare i termini di suscettibilità, resistenza elevata o intermedia e immunità per descrivere la reazione delle piante agli organismi nocivi nella comunicazione con i propri clienti. L’utilizzo del termine “tolleranza”dovrebbe essere evitato.

Le aziende sementiere orticole continueranno ad impiegare il termine “tolleranza” per descrivere la capacità di una varietà vegetale di resistere a stress abiotici, senza serie conseguenze per lo sviluppo, l’aspetto e la resa produttiva.

Le definizioni e le raccomandazioni saranno oggetto di revisione entro 5 anni.

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[1] La FAO definisce un organismo nocivo i vegetali, animali o agenti patogeni di qualsiasi specie, razza o biotipo nocivi ai vegetali ed ai prodotti vegetali. I patogeni (microorganismi quali batteri, virus e funghi che provocano una malattia) sono pertanto inclusi nel termine “organismo nocivo”.

[2] Le sigle di abbreviazione  HR  (resistenza elevata)  e  IR  (resistenza intermedia) dovranno essere utilizzate in tutte le lingue.

2. Codici delle resistenze

3. Specifiche di Prodotto per le sementi ortive

(Adottate da ESA nel 2011)

La coltivazione di ortaggi è diventata un'attività intensiva ed altamente specializzata. A seguito delle sempre crescente richiesta di una migliore qualità, gli orticoltori e i vivaisti chiedono una maggior qualità dei materiali di base. La richiesta di specifiche tipologie di sementi e di maggiori informazioni sulla qualità dei semi è aumentata considerevolmente al fine di influire positivamente sull'emergenza e sul numero di piante richiesto. Le sementi sono un prodotto naturale. Le mutevoli condizioni ambientali influenzano i risultati finali. Pertanto spesso non è possibile fornire informazioni dettagliate sull'emergenza e sulle altre caratteristiche fisiche delle sementi. Per soddisfare quanto più possibile i desideri dei clienti, Rijk Zwaan ha predisposto degli standard qualitativi per le varie categorie di sementi.

Le percentuali di germinazione menzionate rappresentano i livelli minimi richiesti da Rijk Zwaan e sono stabilite in base ai metodi e alle tolleranze ISTA.

Definizioni Generali

Sementi normali (Normal seed)

In generale, le sementi normali non sono state sottoposte a processi particolari. Vengono vendute a peso e/o numero di semi a seconda del prodotto. Le sementi normali soddisfano gli standard CE.

Sementi di precisione (Precision seed)

Le sementi di precisione sono state sottoposte a processi supplementari. Presentano un calibro uniforme e un'elevata germinazione. Le sementi di precisione vengono vendute a numero di semi.

Pre-germinazione (Priming)

La pre-germinazione viene definita come un'attivazione del processo di germinazione allo scopo di ottenere una levata più rapida e più uniforme dopo la semina. Le sementi pre-germinate vengono vendute a numero di semi.

Confettatura (Pelleting)

La confettatura viene definita come il processo che modifica l'aspetto del seme ricoprendolo di materiale per accrescere l'uniformità del calibro e della forma al gine di migliorarne le modalità di semina. Possono essere presenti anche ingredienti aggiuntivi. Le sementi confettate vengono vendute a numero di semi.

Rivestimento con pellicola (Filmcoating)

Il rivestimento con pellicola consiste nell'applicare uno strato uniforme di copertura, normalmente pigmentato, intorno al seme. La forma originale del seme resta invariata. Possono essere presenti ingredienti aggiuntivi. I rivestimenti con pellicola che contengono insetticidi sono normalmente indicati tramite un colore codificato. Le sementi pellicolate vengono vendute a numero di semi.

Rivestimento con adesivo (Gluecoating)

Il rivestimento con adesivo è un processo che fissa sul seme i prodotti per la protezione della coltura in maniera da limitare pressochè totalmente le polveri. Può essere aggiunto un pigmento.

Germinazione (Germination)

I valori della germinazione si riferiscono alle procedure ISTA e sono validi al momento della spedizione.

Purezza varietale (Variety Purity)

Il valore di purezza varietale viene definito come la percentuale di piante di un lotto di semi che soddisfa la descrizione della varietà.

Specifiche di prodotto per le sementi ortive